GBPUSD ha toccato il fondo

In questi giorni l’attenzione dei trader si sta concentrando sul grafico GBPUSD: il cable infatti è giunto al test di un importante livello di supporto statico in area 1,48 figura, dove ha segnato due minimi di periodo molto ravvicinati, in marzo e in luglio del 2013. E qui si scontrano le tifoserie, divise in opposte fazioni tra chi è pronto ad entrare long per cavalcare la reazione (correzione o inversione, si vedrà) e chi si aspetta il brakout per uno short definitivo.

Vediamo un’analisi di lungo periodo sul grafico mensile.20150313 GBPUSDMonthly

Che il trend in corso abbia un’impostazione ribassista forte e vigorosa, è chiaro a tutti. A rigore di logica, non c’è nessuna ragione per cui debba invertire proprio ora e proprio qui. C’è un bel supporto, ma potrebbe benissimo attraversarlo e proseguire al ribasso. Tuttavia, è molto probabile che avvenga una prima reazione sul test del supporto, anche solo un pullback correttivo, semplicemente per effetto di tutti gli ingressi long dei trader che operano in ottica contrarian.

La questione è l’orizzonte temporale e la size operativa con cui affrontare questo ingresso: TEMPO e LEVA, due fattori fondamentali.

Aprire 2 lotti interi a leva 100 per un ingresso long da una decina di pip è semplicemente da folli. Potrebbe reagire seriamente e far partire davvero un’inversione di trend, e potrebbe anche fare 9 figure fino a 1,57 per arrivare solo al 38% di Fibonacci sul lungo periodo. Quindi il target long è ampio, anche solo in ottica di pullback. Non ha senso accontentarsi delle briciole iniziali quando puoi sederti comodo e prendere tutto il movimento, giusto?

Quindi in caso di ingresso long conviene mantenere la posizione, almeno fino ai primi target di ritracciamento sui livelli di Fibonacci 38 e 50. Il problema è che, anche se partisse una vera inversione di trend, prima di farlo potrebbe “sbavare” il supporto di una figura o due, che in questa prospettiva è una sbavatura davvero marginale. Vale la pena esporsi con size elevate quindi? Direi proprio di no.

Conclusione? Size leggere, stop ampio, ed orizzonte lungo, sono gli ingredienti per un trade di successo. Sia per chi si vuole posizionare long, sia per chi si vuole posizionare short. Chi entra in posizione con una size leggera e uno stop ampio, con un orizzonte di diverse settimane, potrebbe anche avere la bella soddisfazione di imbroccare l’avvio di un bel trend di medio periodo fin dagli inizi. Chi invece si espone con leva esagerata per una reazione di breve, alimenterà con il suo stop loss gli ingressi degli altri.