DAL BAZOOKA AL SIRTAKI: DRAGHI V/S TSIPRAS

L’euforia scatenata dalla conferenza stampa di Draghi potrebbe durare poco, o forse essere già finita. Da oggi, l’attenzione si sposta dal QE della BCE alle elezioni in Grecia di domenica.Mario Draghi

Mi aspetto una giornata con ciclo daily in debolezza. Una mattina di distribuzione sui massimi e un pomeriggio di ribassi in presa di profitto, con un ritracciamento profondo del rally di ieri.

Provate a immaginare la situazione. Grandi fondi, istituzionali e market maker che sono detentori di posizioni long, costruite prima della conferenza stampa di ieri, e oggi in ampio profitto. Le mani forti, se così le volete chiamare.

Se volessero prendere profitto, non potrebbero certamente rovesciare sul mercato grossi volumi in vendita, perché è difficile trovare compratori sui massimi, e un piccolo movimento ribassista potrebbe innescare un profit taking generalizzato.

Perciò occorre distribuire lentamente, centellinare i volumi, finché il profitto incassato non sarà sufficiente a compensare l’erosione derivante da una possibile accelerazione al ribasso. Solo allora potrà partire il sell-off.

In alternativa, per trovare compratori sui massimi bisogna ricorrere alle ricoperture forzate, cioè spingere al rialzo ancora i prezzi, fino a “pizzicare” gli stop loss delle posizioni short costruite in chiusura di mercato ieri sera, cioè gli ordini condizionati in buy limit. Ma ci vuole altra liquidità.

Oppure un gap up in open, come quello sul’indice italiano FTSE MIB che ha aperto sopra il close di ieri e (di poco) sopra il top di ieri.

In ogni caso,è difficile che una posizione long in leva, che ha generato profitto sul rally di ieri, si esponga al rischio di vedere polverizzato il proprio gain in apertura lunedì mattina, se qualcosa andasse storto in Grecia. Meglio incassare e passare il weekend in tranquillità.

Penso proprio che quella di oggi sarà una giornata interessante, molto interessante.